Due passi tra storia e vitigni della Valpolicella

[vc_row][vc_column][vc_column_text woodmart_inline=”no” text_larger=”no”]La Valpolicella è una delle zone vinicole più famose d’Italia, e i suoi vini sono apprezzati in tutto il mondo. Ma quali sono i vitigni che caratterizzano questa zona? E quali sono le storie che si nascondono dietro ai vini della Valpolicella? Ecco alcune curiosità che sicuramente non conoscevi sui vini di questa splendida regione.
I vitigni della Valpolicella
I vitigni autoctoni della Valpolicella sono tre: il Corvina, il Rondinella e il Molinara. Il Corvina è un vitigno a bacca rossa molto diffuso in Veneto, ed è proprio grazie a questo vitigno che si ottengono i vini più pregiati della zona, come l’Amarone e il Recioto. La Rondinella, invece, è un vitigno a bacca rossa meno diffuso, ma altrettanto importante per la produzione dei vini della Valpolicella. Infine, la Molinara è un vitigno a bacca bianca utilizzato per la produzione di alcuni vini bianchi della zona.
La storia dei vini della Valpolicella
I vini della Valpolicella hanno una storia antichissima: già Plinio il Vecchio, nella sua opera Naturalis Historia, parlava di questi vini, definendoli “vinum ex cellis”. I vini della Valpolicella erano infatti prodotti in cantine scavate nella roccia, e questa tradizione è ancora oggi molto diffusa in zona.
Nel corso dei secoli, i vini della Valpolicella hanno subito diversi cambiamenti: uno dei più importanti è stato sicuramente l’invenzione dell’Amarone, avvenuta nel XVI secolo. L’Amarone è un vino particolare, ottenuto dai vitigni Corvina, Rondinella e Molinara, che vengono lasciati appassire per diverse settimane prima della fermentazione. Questo processo conferisce al vino un sapore unico, intenso e deciso, che lo rende uno dei vini più apprezzati al mondo.
Abbinamenti tra vini e cibo del territorio
I vini della Valpolicella sono ottimi sia da soli che in abbinamento con i piatti tipici del territorio. Tra i vini più famosi della zona, l’Amarone è sicuramente quello che si sposa meglio con i piatti più ricchi e saporiti, come la selvaggina o i formaggi stagionati. Il Recioto, invece, è un vino dolce che si sposa bene con i dessert o con i formaggi freschi. Infine, i vini bianchi della Valpolicella come il Soave sono ottimi sia come aperitivo che come accompagnamento per i piatti leggeri.
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