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Quel brindisi in spiaggia che non avevamo programmato

Quel brindisi in spiaggia che non avevamo programmato

Quest’anno le vacanze sono tutte italiane, al sud, dove mare e cielo si incontrano per non lasciarsi mai più in un abbraccio che dire infinito è sottovalutarne la grandezza.

E cosa poteva capitarti, se non un food truck con cucina tipica e lista di vini da svenire?  4, ma da svenire!

Una Malvasia delle Lipari in spiaggia? Dove regnano birra, spritz di qualsiasi colore e sangria quando ti va bene. Insolito.

Vi svegliate la mattina, decisi a piazzare un ombrellone in riva al mare nella spiaggetta più sfortunata da raggiungere, ma dal mare più fantastico che tu possa trovare.

Quest’anno le vacanze le dividete con la tua migliore amica ed il suo amato, in Sicilia.

Avete prenotato un po’ all’ultimo, avreste voluto andare altrove, ma chi dorme…non piglia pesci. Forse sarde alla beccafico!

Certo è che non vi sfugge nulla, quindi avete programmato tutte le uscite e non vi fate mancare nulla di quello che è da vedere in zona Agrigento.

Zaino carico, acqua, telo mare, ciabatte, paninetto e frutta, sneakers ai piedi ed ombrellone agli uomini.

Pronti, partenza, via!

La fatica che non avevate calcolato per arrivare alla vostra spiaggetta, sotto il sole cocente di fine luglio, vi fa diventare quasi blasfemi, ma tra una risata e l’altra, giungete a meta.

Piantate il vostro ombrellone, stendete il telo mare con religiosa dovizia, togliete le sneakers diventate quasi una boccia per pesci e, levati i pochi abiti, vi tuffate direttamente in quell’acqua cristallina.

State così bene immersi, che non vi rendete neppure conto che, tra auto, strada a piedi e bagno rigenerante, è giunta l’ora di pranzare.

Vedete in lontananza il solito baracchino/food truck che non vi ispira.

Per fortuna voi avete portato i viveri da casa ma…l’acqua è quasi finita e quella che è rimasta è ormai a temperatura ambiente: 40 gradi!

Ti ci potresti cuocere la pasta dentro, peccato non averci pensato prima!

Decidi quindi di recarti da sola a prendere almeno altre due bottigliette, così una ce l’avrai per adesso e l’altra per più tardi. Che non si sa mai quanto starà lì il baracchino.

Quando ti metti in coda, senti dire a chi ti sta di fronte nomi di pietanze che ti fanno iniziare a salivare la bocca: couc cous, pane cunzato, polipo alla griglia…ma soprattutto comprendi che hanno vino.

Prima che sia il tuo turno, vuoi assolutamente trovare la lista per comprendere cosa questi pazzi sono riusciti a fare in un posto mozzafiato come questo e su 4 ruote!

Incredibile: vini siciliani che neppure all’enoteca più rifornita di casa potresti riuscire ad avere tutti insieme, ma neanche al ristorante lungo mare vicino all’appartamento che avete affittato!

Purtroppo, però, tu sei lì per l’acqua…ed acqua sia. Non ti va di buttare il cibo preparato e zero voglia di bere sotto il sole.

Torni dall’allegra compagnia, ti accomodi sul telo, prendi il panino e lo azzanni. Frutta? No, sei a posto, la camminata ti ha fatto fame, ma al momento ti senti ok. Piuttosto faresti un altro tuffo.

Con te viene il tuo compagno. Giocate, amoreggiate e vi ristendete sull’asciugamano.

Non c’è niente di meglio di un po’ di ombra, il rumore delle onde, il sale che si asciuga sul tuo corpo e…perdi i sensi in men che non si dica.

Quando si dice staccare la spina, pare tu abbia colto alla perfezione il consiglio! Il resto della combriccola continua a chiacchierare, ma pian piano, uno dopo l’altro, si spengono tutti.

Nessuno si accorge del tempo che passa e vi risvegliate tutti insieme, quasi ci fosse stata una sveglia.

Incredibile! Sono già le 18!

Una giornata volata come un soffio di vento, proprio quello che vi ha accompagnato per tutto il pisolino.

Fame ce n’è, sete di più! Ma realizzate che è troppo tardi per rientrare e mettere in essere i vostri programmi. Inoltre la frutta è finita…mannaggia!

Ti giri al volo verso la tua oasi di salvezza e lo vedi, quasi fosse un miraggio: il food truck!

Sì, lui vi farà svoltare la serata! Con i suoi formaggi/pane cunzato e…la Malvasia delle Lipari di Haubner che hai visto prima scritta sulla lavagna!

Pensavi di aver letto male, molto male, invece le lettere un po’ tremolanti erano corrette!)

La proponi, ma tutti ti prendono per pazza: un vino dolce lì, adesso? Li guardi come se vivessero sulla luna e fossero appena atterrati sulla terra! Ma voi non ci capite proprio nulla! Ci penso io!

Pare quasi che voli verso al baracchino, saltellando come se la sabbia scottasse, ma è solo l’euforia e l’entusiasmo per quanto sta per accadere!

Ordini una bottiglia, raccomandandoti che sia bella fredda. A cibo iniziamo con calma…

Vino ambrato, brillante, carico, come quello del ciondolo che ti ha regalato lui che brilla lì, ora, in spiaggia sotto la luce di fine giornata.

Bottiglia sudante ghiaccio…pezzi di formaggio pecorino in un conetto, irrorati da una salsa di fichi…ma “chi ci ammazza a noi”!

E l’aperitivo prende il via.

Miele, non quello del formaggio, ma del naso del vino, è quasi invadente, insieme all’albicocca ed al fico, mi pare di sentire un po’ di anice e, sarà la vicinanza ed influenza del mare, direi fiori di cappero e timo. Insomma, talmente coinvolgente che pare mi stia portando a spasso per l’isola di Lipari, a braccetto.

Poi in bocca risulta dolce, salato, frutta, miele e spezie di nuovo, ma anche fresco e corposo. Una bomba a mano, travestita da bottiglia da mezzolitro e abbigliata con un’etichetta che ti racconta alla perfezione da dove arriva.

Il formaggio? Quasi superfluo, perché è un mangia e bevi questa Malvasia.

Però, per non finire in mare, più che in macchina, alla fine un conetto a testa ce lo siamo fatto fuori!

E non posso raccontare che danza di sapori si è scatenata nelle vostre bocche: i vini dolci sanno regalare emozioni profonde e tutti mi riconosco la scelta azzeccata!

Alla fine pensavi di aver trovato una spiaggetta, invece è il paradiso!