Una sera sul balcone, una mozzarella, ed un rosato ghiacciato

Il miglior momento per degustare un vino?
Per me non c’è una regola, se non quella di concederselo quando il richiamo è presente, vicino, senza farlo diventare insistente!
Come l’altra sera. Con il Tramari di San Marzano.

Abito non distante dal mare e questa è la stagione in cui riesco a concedermi qualche scappatella durante la settimana, una mezza giornata tutta per me, da trascorrere tra sabbia, pontile, lettino, zuppette in acqua salata ed una gran bella doccia finale, prima di dedicarsi a cibo e famiglia.
Rigenerante è l’aggettivo più indicato. Proprio come il vino che ho degustato due sere fa, per l’appunto il Tramari.
Parto per il mare, traffico cittadino permettendo, arrivo in meno tempo rispetto a quanto preventivato, scelgo la spiaggia libera, in questa stagione gli ombrelloni hanno famiglie e bambini, con nonni al seguito.
Necessito di staccare dalla mia…meglio un posto dove solitamente ci sono ragazzi! Poca gente, sarà il caldo che attanaglia le città e che tiene tutti tappati in casa con aria condizionata, ma per me è l’ideale. L’afa scema vicino all’acqua, inizia anche a farsi viva un po’ di aria, quella inevitabile che mi procura una certa goduria a memoria delle sudate metropolitane. Mi sdraio, apro il mio libro, anzi no, decido di stare un po’ in silenzio ad occhi chiusi ed assaporare la mia dimensione.
Recuperato l’equilibrio interiore, mi concedo un lungo bagno con una nuotata rinvigorente, esco dall’acqua e mi godo finalmente le pagine che tanto aspettavo di leggere, sul pontile, sotto il rumore delle onde, che giocano a nascondino tra i pali che lo sostengono, ed i granchietti, di cui so dell’esistenza, ma oggi sono presa da altro e non li bado. Oggi è per me.
Il costume in men che non si dica si asciuga, i capelli restano umidi, la salsedine mi regala qualche grattatina sul volto, quando mi passo la mano per distendermi le gote. La sabbia sui piedi si crepa, come il fondo di una pozzanghera nel deserto e lui, il mare, mi riempie le narici del suo inconfondibile profumo di salsedine.
Passo così un non quantificabile numero di ore.
Ed in men che non si dica è ora di rientrare a casa.
Incredibilmente non trovo intoppi per strada!
Varco la soglia, avvolta da una fioca luce che, attraverso le fessure delle tapparelle, si sta tingendo di toni caldi, aranciati e rosati, che indicano che manca poco al rientro dei miei cari. Ma non mi faccio assalire dall’ansia da prestazione di dover far trovare tutto perfettamente pronto.
No, stasera si fa diversamente.
Ancora con capelli scompigliati da vento e sale, sabbia che si nasconde in qualche anfratto del corpo, lascio la borsa da spiaggia sulla sedia della cucina, apro la porta-finestra che dà a ovest sulla mia terrazza preferita, ed agguanto la maniglia del frigo e…ascolto quel richiamo.
Quello che al pensiero di un calice di vino mi fa salivare in bocca.
Vedo che in fresca c’è una bottiglia aperta di bollicine ed una di rosé.

Non ho dubbi, prendo il Tramari San Marzano rosato estivo…e nel ripiano sopra a lui fanno capolino due mozzarelline da finire.
Che aperitivo!!!
Mi verso il calice, prendo una forchettina e senza grandi pretese, mi accomodo sulla sedia in terrazza.
Alzo le gambe sull’altra per stare più comoda ed in silenzio, con quel bicchiere sudante, ascolto nuovamente, la città questa volta. Non so se amo di più il vociare del quartiere che mi coccola ogni sera o il mare del pomeriggio che sovrasta le voci.
Mi fermo a riflettere, appoggiando le labbra al bicchiere e prendendo un primo sorso. Ed ascolto anche questo!
Mi parla anche lui di mare, mi fa sentire la pelle che tira, il sale asciutto che la incornicia, le dita dei piedi che affondano sotto il primo strato di sabbia per trovare fresco e riparo, la scivolosità grippante dei granelli caldi, che massaggiano il corpo.
Mi riempie le narici di onde, di pini marittimi e fiori di cappero, di piccole foglioline profumate estive, di frutta mangiata fredda da frigo, quella che solo in questa stagione posso trovare: ciliegie!
Ne assaporo un altro sorso e mi sembra di tuffarmi nel mare pugliese, terra da cui proviene il Tramari. Il mare Adriatico, il mio stesso, ma lì è pura poesia, come quella che continua a raccontare il vino rosé che ora mi guarda dal tavolo, tingendosi di una rosa un po’ più aranciato della partenza, perché sta catturando la luce del sole che, con i suoi riflessi, inizia ad avvolgere la parte più bassa della terrazza.
Presa da un po’ di ebbrezza, mi ricordo delle mozzarelline che mi sono portata appresso dal frigo.
Prendo quindi un altro sorso di vino e faccio seguire il primo boccone: incredibile come un accostamento dell’ultimo momento, direi casuale, mi possa regalare un piacere così grande! Il latte della mozzarella smorza perfettamente la parte acida del Tramari, quasi salata dalle sue note sapide, facendo poi emergere sul finale la ciliegia.
E qui penso che la mia giornata abbia raggiunto l’apice!
Invece si apre la porta, entra la mia dolce metà accompagnata da quella più piccola, che ha tutto il mio cuore.
Un calore che sole e mare non possono regalare mi avvolge e, invece di correre sotto la doccia, li invito a stare in terrazza con me, a degustare le mozzarelline (alla minore) e a prendere un calice per versarsi un vino incredibilmente centrato con la mia giornata (al maggiorenne), quasi a portarli con me al mare in un viaggio sensoriale.
Un Tramari San Marzano che ha chiamato al momento giusto!
E la cena arriverà.
Primitivo del Salento Rosè ‘Tramart Limited Edition Pietro Terzini’ IGP 2024 – San Marzano
Il Primitivo Rosato Tramari Limited Edition firmato da Pietro Terzini è una fusione creativa tra vino e arte contemporanea. Tre diverse etichette ironiche e romantiche vestono questo rosé icona di freschezza e stile. Un Primitivo del Salento elegante e spensierato, perfetto per chi ama distinguersi anche nel calice!
Esaurito
Primitivo del Salento Rosè ‘Tramari’ IGP 2024 – San Marzano
Il Primitivo del Salento Rosé ‘Tramari’ IGP – San Marzano è un rosato elegante e luminoso, nato tra i due mari della Puglia. Ottenuto da uve Primitivo, offre profumi intensi di fragole, melograno e fiori di campo. È fresco, equilibrato e perfetto per l’aperitivo o piatti mediterranei.
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